Cittadinanza europea: Responsabilizzare i cittadini del futuro Attività Il 15-16 novembre, la rete DYPALL ha organizzato il Cittadinanza europea a Faro, nell'ambito del programma Erasmus+ Futuri cittadini europei, un progetto che promuove la cittadinanza attiva e il senso di iniziativa attraverso la progettazione di giochi, immaginando città più sostenibili in tutta Europa. Nel corso di due giorni, 30 partecipanti provenienti dai cinque paesi partner si sono riuniti per partecipare a diverse attività. Il primo giorno hanno esplorato il programma di sviluppo delle capacità e ha suonato il Gioco urbano sviluppato all'interno del progetto, esplorando i concetti di sostenibilità e innovazione nello sviluppo della città. Il secondo giorno è stato dedicato alla co-creazione del Manifesto dei futuri cittadini europei, un documento che riflette la visione collettiva dei giovani europei. Durante l'evento, i partecipanti hanno anche avuto l'opportunità di connettersi con i partecipanti del EJA, il raduno annuale dei giovani dell'Algarve. Il manifesto è stato sviluppato attraverso un processo inclusivo e partecipativo, che ha raccolto le aspirazioni, le idee e le raccomandazioni pratiche dei giovani partecipanti, dei team locali e dei partner del progetto nelle fasi precedenti. Delinea strategie attuabili per affrontare le sfide sociali contemporanee, tra cui: inclusione sociale, sostenibilità ambientale, trasformazione digitale e combattere la disinformazione. Amplificando le voci dei giovani, il manifesto aspira a promuovere un'Europa lungimirante e a consentire agli attori locali di agire in base alle esigenze e alle proposte dei futuri cittadini. Il 17 novembre, il manifesto è stato presentato alle parti interessate all'EJA e ha ricevuto un forte sostegno, compresa la firma di una lettera di impegno a sostegno delle sue raccomandazioni. Il progetto è coordinato da FO-Aarhus (Danimarca), in collaborazione con la rete DYPALL, Fundatia Centrul Istruzione Spektrum (Romania), Consorzio Materhub (Italia), Pot in Pot (Italia) e il Università di scienze applicate dell'imprenditorialità estone (Estonia), co-fondata dall'Unione europea.